Musicista, presidente di Bastian Contrari 

 

 

Diplomata in chitarra, si dedica successivamente allo studio del jazz e della composizione.
Affianca all’attività concertistica, una grande passione per l’insegnamento.
È l’anima tenace e motivazionale di Bastian Contrari, un turbinio di idee che non perde mai il sorriso. Il suo desiderio più grande? Continuare sulla strada intrapresa, emozionandosi e sorprendendosi ogni volta.


Quella che segue è la sua biografia.

Nasce nel 1975 e fin dall’asilo è chiara e disarmante la sua propensione allo studio. In quegli anni si trova a colorare tutto il colorabile, ad occuparsi dei compiti dei compagni e ad accarezzare l’idea di diventare una pittrice famosa. Scalpita per giungere presto alle elementari: fonti certe le hanno riferito che lì si dovrà studiare seriamente e lei non vede l’ora.

Il papà spesso se la mette sulle ginocchia e le assicura che da grande potrà realizzare tutti i suoi sogni, anche quelli che le appaiono difficili: potrà fare anche l’astronauta, se davvero vorrà, perché in fondo basta crederci e lottare. Lei se ne convince profondamente e solo una certa tendenza alle vertigini la fa propendere verso altri lidi, non meno impervi.

Dopo anni di vasche, nastri, cerchi e clavette lo spirito agonistico la abbandona definitivamente e, in un periodo di morbillo acuto, inizia a provare un’insensata voglia di suonare la chitarra.

Questa passione la farà entrare, da allora, nella schiera di tutti coloro che si iscrivono in palestra grazie ad un vantaggiosissimo bonifico-salasso (che include un tacito rinnovo pluriennale), per poi presentarsi due misere volte all’anno, con tanto di scarpette nuove, nei pressi della vasca idromassaggio.

Frequenta il liceo classico e s’innamora della matematica e della chimica, mentre parallelamente passa ore infinite in sale prova-scantinato e in locali sempre più fumosi.

Finito il liceo si dedica anima e corpo allo studio della chitarra classica e inizia ad insegnare lo strumento a ragazzi abitati dalla sua stessa passione.

Si diploma in chitarra classica al Conservatorio, mentre alterna studi di jazz e concerti rock a lavori in televisione, promozioni live in radio, rassegne di varia natura e sapore, installazioni con gruppi e cantautori e ore, infinite ore (sempre più piccole), in locali, teatri e studi di registrazione.
Gira l’Italia con Paolo Rossi e il suo spettacolo, lavora per Mediaset, Rai, Amnesty International, la Scuola di Cinema e Nuovi Media di Milano, la Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi, l’ Orchestra di Guido Muneratto e la Big Band di Alberto Guareschi.

Durante questo periodo si innamora sempre più della composizione e decide di dedicarsi allo studio dell’armonia e del contrappunto.

Grazie a questa passione, realizza finalmente il sogno di trovare un punto di unione tra suono, matematica e secchionaggine, non disgiunto da un innato spirito di sacrificio e dal desiderio (patologico, lo ammette lei stessa) di comunicare con persone afflitte dalla sua stessa malattia.

Ogni giorno, segretamente, ringrazia il Cielo per l’opportunità di poter fare un lavoro che la costringerà, con dolcezza, a studiare fino a quando le rughe sulla sua fronte saranno più numerose delle linee dell’amato pentagramma.

È co-fondatrice e presidente di Bastian Contrari, Associazione culturale che si occupa di cultura a tutto tondo, con una particolare predilezione per la Musica e la Comunicazione; portatrice sana di progetti e attività musical-artistiche, giustifica ogni tipo di visione di film, spettacolo teatrale o ascolto di nuovi cd, con la scusa di lavorare per approfondire il suo campo professionale.

Adora annusare libri, colorare piccole superfici, fare progetti e giochi di logica, dormire, comprare oggetti di cancelleria e fare fotografie con la sua prima macchina fotografica digitale.

Dice di essere felice e assicura che, prima o poi, comprerà un orologio.

Clelia Bos

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